lunedì 15 ottobre 2012

condivisione video : Alberto Sordi - e tu mori



MIO FIGLIO NERONE : film di STENO 1956

DAMNATIO MEMORIAE

O con lo Stato o contro . 
Nell' antica Roma non c'erano posizioni intermedie.
E quando la condotta politico - sociale andava contro l'allineamento ideologico si veniva cancellati dalla storia e dalla memoria collettiva.
Il processo di rimozione era totale, iniziando dalla distruzione dell'immagine, del nome e di qualsiasi cosa ne testimoniasse l'esistenza.
Dannati per l'Eternità e condannati ad un oblio senza possibilità di riscatto : una vera e propria morte  civile e storica, un'eliminazione che epurava la perfetta macchina romana dagli hostes , i nemici dello Stato.
I posteri non ne avrebbero visto l'immagine, potente elemento sociale, tanto da essere regolato dal ius imaginum, norma che contemplava il diritto o meno di conservare ed esibire il ritratto dei defunti.

Essere privati del volto , del nome , dell'esistenza, era l'espressione pubblica dell'esclusione dal privilegio di essere romani, posizione ambita per gli enormi benefici che venivano accordati a chi godeva della grazia , della fortuna di essere sotto la protezione di Roma.
Chi era con Roma riceveva tutela giuridica, una pena di morte veloce e non umiliante, diritto alle distribuzioni gratuite di 
frumento, spettacoli gratuiti e il grande onore di appartenere alla romanità.
Chi era contro di Roma, veniva semplicemente annientato, cancellato, nel senso reale del termine, perchè i ritratti, le immagini, venivano scalpellate, mutilate, sfregiate e, quando erano inamovibili , lasciate in loco  a imperituro monito, testimoniato dalle loro lesioni.
Le damnatio più famose hanno colpito alcuni imperatori e i loro familiari, rei irrispettosi e avversi al senato,  che li punì post mortem dell'arroganza verso la maiestas della più autorevole istituzione romana.

L'esempio più ecclatante è la figura di Nerone, trito protagonista  di un immaginario fomentato dalla cinematografia, dalla letteratura e dalla storia stessa. 

Certo, non un brav'uomo , ma perlomeno moderno nella sua posizione contro un'oligarchia stantia ed antiquata, che vedeva in quest'artista senza gran talento, debosciato e filo ellenico, una minaccia ai solidi valori romani.
E allora via, una bella dannazione non si nega a nessuno, e il cattivo ragazzo era oltremodo, fortemente sospettato di essere stato il mandante dell'incendio che nel 64, distrusse Roma e diede l'avvio alle persecuzioni contro i cristiani, ritenuti responsabili.

La moderna storiografia è più benevola nei suoi confronti e soffia vento di assoluzione verso l'imperatore vizioso e sanguinario, ma anche illuminato e colto, obbligato al suicidio per ragion di stato.
e che, mentre portava il coltello alla gola, 
aiutato dal fedele schiavo , 
lamentò il vuoto che avrebbe lasciato nel parnaso artistico pronunciando la frase, riportata da Svetonio :
 ..oh , quale artista , muore con me !





domenica 7 ottobre 2012

FederTrek - Giornata Nazionale del Camminare 2012



DOMENICA 14 OTTOBRE 2012 - GIORNATA NAZIONALE del CAMMINARE.
A spasso con Lisa è nel programma delle attività !
A SPASSO ALL'EUR


Parodia di Fuksas, condivisione video

Crozza : parodia dell'architetto Fuksas: 
l'architetto Fuffas e le rotonde del Palladio

FANTASMI DI PIETRA


FELLINI E L'EUR : condivisione video

EUR, QUARTIERE SENZ'ANIMA ?

L' EUR è uno dei quartieri di Roma in cui si transita più frequentemente, per raggiungere il mare o la periferia,
 con le borgate e le frazioni nate dopo la bonifica dell' Agro romano nel cinquantennio 1875 - 1925, in cui furono trasferiti i residenti del vecchio centro storico, sia per le  nuove esigenze della giovane capitale che per quelle del regime. 
Eppure le algide architetture che osserviamo distrattamente,
 attendendo che scatti il verde al semaforo, sono una parte rilevante della nostra storia di giovane popolo italiano.

L'area fu scelta da Mussolini per realizzare l'utopistico scenario del Regime, che rivisitava i fasti dell' antico impero romano proponendoli in una versione modernizzata dall' architettura razionale.
Del progetto originale dell' arch. Piacentini solo alcune parti sono sopravvissute, mentre altre non sono mai state costruite, a causa dei dissensi interni che ne rallentarono lo sviluppo, che poi fu definitivamente bloccato dagli eventi bellici  in cui il Duce trascinò il Paese.
Il piano, grandioso,  recuperava la monumentalità ed i volumi 
dell' antica Roma, utilizzandone la pietra imperiale: il travertino, 
il cui candore sarebbe risaltato con l'acqua ed il verde, e ne avrebbe valorizzato le strutture, destinate a celebrare ed esaltare
 la civiltà italiana durante l' Esposizione Universale di Roma del 1942.

 Ma la seconda grande guerra distrusse il sogno fascista e le sue velleità, e del grande progetto espositivo, non ne rimane che l'acronimo, EUR 42, che ancora oggi si legge sui tombini.

L'atmosfera irreale creata da questi moderni templi, soprattutto quando gli uffici sono chiusi, evoca immagini alla De Chirico, 
ed in questa sensazione di vuoto e solitudine, è difficile immaginare che questa zona, nelle intenzioni del Duce, sarebbe dovuta diventare il vero centro e cuore della capitale, la Terza Roma.

La storia dell' EUR, e del suo travagliato progetto, modificato dalla storia e dalle necessità non è terminata.
Aspettiamo impazienti di vedere la nuvola dell' architetto Fuksas,
 il nuovo acquario, ed  i posteggi multipiano sotterranei che da anni con le loro impalcature, cantieri e zone celate, rendono 
l'EUR ancora più spettrale.